La prima Comunione
Il giorno più importante di tuo figlio festeggialo presso "la famiglia Chinappi" in un ambiente elegante con piatti raffinati. Menù personalizzati a partire da 50,00... dettagli

La nostra filosofia

Il pesce fresco del mare incontaminato del sud Lazio finisce sulle tavole del ristorante Chinappi di Formia esattamente come nelle specialità del ristorante Chinappi a Roma.

La qualità e la provenienza delle materie prime sono i primi ingredienti della cucina di Chinappi.

Sempre attenti, sin dalle origini, alle richieste del cliente e a ciò che viene servito al cliente.

Le ricette seguono la tradizione antica tramandata dai fondatori.
Il punto centrale del locale di Formia come quello di Roma è la famiglia che oltre a gestire il ristorante, lo vive come passione storica.

Chinappi, a Formia, è un punto di riferimento per i buongustai del litorale Pontino.
Tante buone ricette locali da accompagnare ai vini del Lazio e del sud Italia
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testo di Massimiliano Rella Dal pescatore al commensale,
senza tanti giri di distribuzione che fanno lievitare i prezzi e perdere tempo prezioso a danno della freschezza.

Una qualità, quest’ultima, che entra in gioco quando c’è di mezzo una materia prima come il pesce, soprattutto se servito crudo, oltre che cotto.
E’ uno dei punti di forza di Chinappi, di Formia (Latina), un ristorante nato come pizzeria nel 1957 che con con gli anni si è specializzato sempre di più,
diventando un punto di riferimento per i buongustai del litorale Pontino.

Giunto alla terza generazione, con la signora Anna in cucina, il signor Franco alla pizza (ottima quella pomodoro e pecorino), Angela in sala e Michele Chinappi ai vini, questo ristorante del Lazio meridionale deve il suo successo, oltre che alla qualità, alla sua natura di azienda familiare.
Il pesce arriva ogni giorno freschissimo dalle barche del cugino Gianni Purificato, i cui pescherecci solcano costantemente le acque del golfo di Gaeta e delle vicine isole Pontine. Polpi, calamari, ombrine, saraghi pizzuti, sogliole, pezzogne (dei dentici locali dagli occhi grandi), triglie, cefali, spada e altri tipi di pesce che finiscono nella cucina dei Chinappi senza troppi passaggi e viaggi.
Il pomeriggio c’è pure l’asta quotidiana a cui partecipano gli altri ristoratori e commercianti della zona. Possono fare una puntata anche i privati, ma non è facile spuntarla.

Dalle reti alla tavola il pescato viene servito alla clientela del ristorante con ottimi antipasti crudi, dai gamberi “gobbetti” ai ricci di mare, a seconda delle stagioni.
Un classico è l’insalata di polpo verace e sedano, che ritroviamo anche nella celebratissima Tiella di Gaeta, un ex piatto povero che un tempo i pescatori portavano in mare per qualche giorno. Prende il nome dal tegame in cui è cotta nel forno a legna e consiste in una specie di pizza-focaccia con una piccola apertura centrale. Esiste in tante versioni: con la scarola e le alici è buonissima, altrettanto quella con i dadini di polpo.
Tra i primi piatti gli spaghetti con i lupini, le linguine alla cicala di mare e pomodorino oppure ai ricci di mare, sono altre ricette che vanno per la maggiore.
Tra i secondi sono buoni i fritti in panella, leggeri e delicati, e la sogliola alla Chinappi, condita con un filo di extravergine da cultivar itrana, che è ormai uno degli oli più premiati d’Italia (menu completo 50€ vini esclusi ).

Interessante anche la carta dei vini, curata direttamente dal sommelier Michele Chinappi e ricca di proposte dell’Italia centrale e meridionale.
E’ composta da oltre 250 etichette (presto saranno 400) con molto Lazio, Marche, Campania e Sicilia.
E visto che ormai la stagione lo permette consigliamo di cenare non in sala, ma nell’aranceto esterno al ristorante, avvolti da un sottile profumo di agrumi.